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Sappiamo che la Poetry Book Society (PBS) è stata fondata nel 1953 dallo stesso T.S.Eliot. Potrebbe raccontare ai nostri lettori dello spirito con cui è stata fondata e come questo si è evoluto nel corso degli anni?

T. S. Eliot era particolarmente sensibile al tema della vendita di libri di poesia, poiché, oltre ad essere un grande poeta era anche un editore, membro della casa editrice Faber & Faber. Questo spiega lo stretto legame tra Faber & Faber e la Poetry Book Society. C'era la sensazione che si potesse fare di più per promuovere i libri di poesia e per selezionare un pubblico che fosse particolarmente interessato ad una sorta di abbonamento/sottoscrizione per l'acquisto di libri. Nel corso degli anni, la PBS si è evoluta senza però cambiare il suo compito di base che è rimasto esattamente lo stesso: vendere libri di poesia. Nel corso degli anni l'Associazione ha avuto una serie di membri molto illustri, come il poeta Philip Larking, che è stato nostro presidente, con Ted Hughes come membro. Tra i membri del nostro consiglio sono sempre presenti alcuni poeti, al momento abbiamo Gillian Clarke, Amanda Dalton, Choman Hardi, Jackie Kay e Mark Ford, che è anche un accademico.

Quando è stato fondato il T.S Eliot prize e perchè?

Il premio è stato istituito nel 1993 per celebrare il 40° anniversario della nascita della Poetry Book Society. L'intenzione era di commemorare il nostro fondatore con un premio di poesia importante, che è sempre stato supportato molto generosamente dalla vedova di Eliot, Mrs Valerie Eliot, che consegna personalmente il premio al vincitore. E' un sostegno molto gradito, senza il quale il nostro premio non sarebbe possibile. Al momento siamo inoltre sponsorizzati molto generosamente dal canale televisivo britannico Five.

Che relazione esiste tra il premio e la poesia di Eliot?

Non c'è un nesso diretto tra la poesia di Eliot e il premio. L'intento è di premiare la migliore raccolta di poesia di un singolo autore pubblicata in quell'anno. Le quattro raccolte selezionate dalla PBS, una ogni tre mesi, rientrano automaticamente nella rosa dei candidati e, essendo la rosa composta da 10 libri, i membri della giuria devono selezionare gli altri sei, a partire dai libri presentati dalle case editrici. Ovviamente per noi è un grosso piacere quando viene premiata una raccolta selezionata da noi, perché avvalla il nostro procedimento di scelta.

Come è composta la giuria?

PBS nomina la giura, che è sempre composta da poeti poiché l'idea di fondo è che la nostra selezione sia fatta da poeti che scelgono la migliore opera fra quelle di altri poeti. Normalmente la giuria è presieduta da un illustre poeta appartenente alla vecchia generazione; quest'anno è Douglas Dunn, che è Professore di Inglese alla S. Andrews University. Generalmente abbiamo altri 2 poeti nella giuria. Ovviamente devono essere poeti che non abbiano pubblicato nuovi libri eleggibili per il premio. Cerchiamo inoltre di avere sempre almeno una donna nella giuria, che dovrebbe essere composta da membri di età diversa, perché l'età tende ad influenzare il risultato. Quest'anno per esempio la giuria è composta da Douglas Dunn, che è un poeta molto stimato ed erudito nonchè un accademico, da Paul Farley che è un giovane poeta e Carol Rumens che fa parte della vecchia generazione di poeti.

Può parlarci delle altre iniziative organizzate dall'Associazione oltre al premio?

Quest'anno ci siamo occupati principalmente di due nuove importanti iniziative, entrambe sostenute dall'Arts Council Inglese. La prima iniziativa si chiama Next generation poets (I poeti della prossima generazione) e ripropone in un certo qual modo una promozione di dieci anni fa, chiamata The new generation poets (I poeti della nuova generazione). Ancora una volta abbiamo nominato una giuria, in questo caso composta da ben 7 membri, poiché abbiamo ricevuto tantissime sottoscrizioni. La giuria era presieduta dal poeta laureato Andrew Motion. Erano presenti solo due poeti tra i giurati, lo stesso Andrew e Simon Armitage, memtre gli altri giurati erano semplicemente persone interessate alla poesia, tra cui un membro della PBS, Marie Robertson, che è uno dei nostri migliori membri, e acquista libri di poesia ogni settimana.
La giuria doveva scegliere venti poeti che avevano pubblicato la loro prima raccolta di poesie negli ultimi dieci anni e non c'era alcun vincolo legato all'età. Nella precedente promozione i poeti dovevano avere meno di quaranta anni, ma è stata una scelta poco felice perché alcuni ottimi poeti iniziano a scrivere in età più avanzata. Per questo penso sia sbagliato porre dei limiti d'età. Questa iniziativa ha comportato promozioni nelle librerie, una promozione di grande successo nelle biblioteche, e ovviamente attività di pubbliche relazioni. Penso che alla fine saranno più di 20 gli eventi in tutto il paese dove i poeti hanno letto le loro poesie in pubblico. E' un'iniziativa che ha avuto molto successo e credo che nel lungo termine aiuterà realmente la loro carriera.

L'altra iniziativa è la libreria on line www.poetrybookshoponline.com, e nasce dal tentativo di presentare una vasta selezione di libri di poesia ad un pubblico molto ampio, che vada oltre l'abituale mondo della poesia. Il nostro sito è alimentato direttamente da un Provider di Dati Librari, e così possiamo offrire 40000 titoli, praticamente tutti i titoli di poesia classificati nel Regno Unito. E' un tentativo deliberato di espandere il mercato per la poesia, e avrà molta promozione e nuovi contenuti. Speriamo, col tempo, di aumentare l'interesse per la poesia e di convincere i visitatori del sito a tornare a visitarlo per comprare libri, specialmente quando non riescono a trovarli nelle librerie.

Potrebbe parlarci del rapporto che lega, o dovrebbe legare, i giovani alla poesia?

Credo sia molto importante che i bambini leggano ed apprezzino la poesia. La poesia non dovrebbe essere semplicemente qualcosa che si deve studiare a scuola, talmente noiosa da non volerla leggere mai più. Penso che per i bambini possa essere molto divertente e molti dei libri disponibili sono fantastici, con meravigliose illustrazioni. I bambini sono istintivamente sensibili alle rime e al ritmo, per cui per loro non dovrebbe essere difficile trovare gioia nella poesia. Trovo molto importante che la lettura di poesie a scuola, così come la possibilità per i bambini di avere libri di poesia a casa, sia incoraggiata il più possibile. Abbiamo un piccolissimo programma al momento, chiamato Children's Poetry Bookshelf (Lo scaffale di poesia dei bambini), che effettivamente è un ottimo programma ma troppo piccolo, per cui sto chiedendo dei finanziamenti per espanderlo considerevolmente. Attualmente tutti i membri sono insegnanti, e vorremmo espandere il loro numero e reclutare anche genitori, nonni e biblioteche. Stiamo lavorando a questo progetto ora, e speriamo di rilanciarlo nel corso del 2005.

Crede che i giovani hanno sete di parole, poesia? Cosa pensa dei giovani?

Penso che tra i ragazzi ci sia la sensazione che la poesia è qualcosa che si è studiato a scuola, e che è anche un po' superato, in effetti, ma penso che se si espandesse questo concetto di poesia fino ad includervi i testi delle canzoni e una più ampia gamma di poesia di maggior richiamo per loro, allora il discorso cambia. Penso che debba essere fatto ancora molto lavoro in questo senso, c'è stata una grande rinascita in Gran Bretagna della narrativa per ragazzi. Ovviamente da una parte si tratta dell'aspetto commerciale, il "fenomeno Harry Potter", ma dall'altra parte si tratta del fatto che, improvvisamente, gli editori hanno trovato un mercato migliore, e c'è tanta narrativa, ottima narrativa per ragazzi pubblicata al momento. Penso che la poesia non si sia ancora messa in pari con questa tendenza della narrativa, e così, se riusciamo a far funzionare bene il rilancio di Children's Poetry Bookshelf, allora fra un anno mi piacerebbe pensare di lanciare un club di libri di poesia per ragazzi. Dovremo valutare la cosa molto attentamente, perché è un mercato molto rischioso. Gli adulti - questo è il modo in cui funzionano le cose- continuerebbero a pagare la tessera di iscrizione, ma dovremmo rivolgerci direttamente ai ragazzi stessi affinché il programma funzioni. Penso che il segreto sia probabilmente quello di ricorrere ad un sito che funzioni molto bene. Sarà inoltre necessaria una partecipazione attiva da parte dei ragazzi al processo di selezione, come renderli parte della giuria, o qualcosa di simile. Non ci ho ancora lavorato nei dettagli ma questo è quello che penso dovremmo fare.

Cosa pensa della situazione culturale inglese?

Credo che la situazione della poesia in questo momento sia indicativa di molti altri generi di scrittura che coinvolgono gruppi di persone. Il pubblico della poesia è rivolto verso se stesso. Sono molto entusiasti nel dare il loro supporto, ma non sono molti, per cui penso che per la poesia sia importante aprirsi ed essere più inclusiva. Abbiamo bisogno di coinvolgere più persone, un pubblico più eterogeneo, ed è per questo che il governo è molto interessato all'inclusione sociale. Credo sia importante trovare un pubblico più vasto per tutte le arti.

E quasi paradossalmente la letteratura in generale, per esempio la narrativa, sta andando molto meglio in questo paese, c'è un maggior numero di lettori, probabilmente leggere di più sta diventando "di moda". Non ne sono certa ma credo che si possa riuscire a promuovere la poesia. Si tratta di ampliare il pubblico, e questo è stato fatto con successo nelle arti dello spettacolo, nel teatro, musica e danza grazie ad alcuni programmi finanziati dall'Arts Council. La letteratura è una parte molto piccola di questo ma è importante che ne tragga beneficio. Ed è importante uscire da Londra e organizzare eventi in posti diversi, e in un certo senso PBS è in una buona posizione per fare ciò perché raccoglie membri da tutta la nazione. Il nostro ufficio è a Londra, ma poiché siamo un'associazione che vende libri per corrispondenza, abbiamo membri in tutto il paese e speriamo di trovarne anche all'estero, attraverso il nostro nuovo sito www.poetrybooks.co.uk.

In quali altri paesi ha trovato una migliore situazione culturale?

Sicuramente c'è molto più supporto alla cultura da parte dei governi di alcuni paesi europei. Non sono un'esperta, ma in Francia e Germania, di cui so abbastanza, i governi supportano molto più attivamente la cultura e le arti in genere. Al momento il tema di quanto il governo dovrebbe supportare le arti è molto discusso nel Regno Unito, poiché siamo di fronte ad una possibile riduzione dei nostri finanziamenti. Non so come questo influenzerà noi personalmente come organizzazione, ma riguarderà sicuramente l'Arts Council e l'ammontare di soldi che possono destinare al sostegno delle arti.

Concorda con l'affermazione che la comprensione e l'integrazione tra i popoli e le nazioni può essere realizzata solo attraverso la cultura?

Non so se possano essere realizzate solo attraverso la cultura ma certamente credo che la cultura sia uno strumento importante per farlo. Penso che al momento, per un caso della storia e per una serie di ragioni che non hanno nulla a che fare con noi, ci troviamo in una situazione favorevole poiché parliamo una lingua che è divenuta la lingua internazionale, e quindi ritengo importante mantenere un approccio internazionale nel fare le cose. Inoltre, penso che alcuni tra i recenti sviluppi tecnologici, in particolar modo Internet, ci abbiano dato un modo completamente diverso di comunicare e svilupparci internazionalmente, rendendo il tutto veramente facile ed economico… Credo molto in quello che un sito web può fare per connettere persone da una parte all'altra del mondo.

Intervista a cura di Enrica Rota