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Il 24 aprile, ad
Inverigo Brianza, 30 km da Milano, 4 giorni prima del Premio Librex
Montale, si terrà presso il teatro dell’oratorio di Santa Maria
la rappresentazione del gruppo debuttante “la fiaba”. Titolo della
recita: “ricordi nella stanza del tramonto”. Abbiamo incontrato
lo scrittore nonché regista dell’opera, Andrea Silvio Anzani, ed
uno degli interpreti, Manuel Galliani, entrambi ventiquattrenni.
Le prime domande
sono rivolte al regista.
Com’è nata quest’idea?
“L’opera è nata per caso, tra amici,
tutti debuttanti. La trama è stata scritta in una settimana, ma
il lavoro che stiamo portando avanti è a dir poco entusiasmante”.
In che rapporto è quest’opera con la poesia?
“I discorsi dei personaggi potremmo definirli musicali, e nello
stesso tempo hanno una certa metrica. I dialoghi infatti seguono
una sorta di ritmo. Inoltre io sono molto legato alla poesia, che
ha fatto sempre da filo conduttore ai miei lavori. Otto anni fa
scrissi “anime eterne” una sorta di performance teatrale, tutta
in rima.”
Come siete stati visti dalla gente di un paese
molto chiuso come è Inverigo?
“ C’è attorno a noi molta curiosità.
Inizialmente, quando iniziai ad occuparmi di teatro, piovevano più
che altro critiche. Vedevo che le persone, coetanei e non, si lamentavano
della loro situazione di vita o delle cose che succedevano loro
(rapporti con la morosa, problemi con il lavoro o lo studio…) senza
fare nulla per cambiare. Però poi da un gruppo di amici abbiamo
cominciato a credere nel progetto e sempre più gente ha cominciato
ad amare il teatro”.
A questo punto qualche domanda anche a Manuel.
Come giudichi il rapporto giovani-cultura? “I giovani vanno avvicinati
alla cultura,ma ci vogliono persone compatibili al loro carattere,
non sempre i soliti professori. Ad esempio certi cantautori avvicinano
i giovani alla cultura e parlano di poesia”
A proposito di cantautori, come mai a tuo giudizio
alcuni poeti “tradizionali” non vedono di buon occhio la sezione
“Poetry for Music” all’interno del premio Librex Montale?
“ Non so, forse per il diverso approccio
di trattare l’argomento poesia. Io da parer mio sono favorevole
alla sezione “Poetry for Music”. Come ho detto sopra i cantautori
fanno sentire la poesia più mia, la fanno amare anche a chi è profano
dell’argomento. E magari anche chi è profano avvicinandosi a questo
tipo di poesia potrebbe in seguito amare anche la cosiddetta poesia
tradizionale"
Progetti futuri?
“Continuare a fare teatro.”
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